Programmi costruiti attorno ai vostri obiettivi, non attorno a un catalogo
Nel corso degli anni abbiamo osservato che le esigenze delle aziende tendono a convergere attorno a quattro tipi di sfida: la necessità di rafforzare la coesione di gruppo in modo non verbale, il bisogno di stimolare la creatività collettiva, la voglia di creare momenti di condivisione informale ma significativa, e la necessità di lavorare esplicitamente sulle competenze comunicative.
Ogni area risponde a una di queste sfide. I programmi possono essere usati singolarmente o combinati in percorsi più articolati.
Il corpo impara ciò che la mente resiste. Le attività outdoor portano il team in un ambiente diverso dall'ufficio, abbassano le gerarchie formali e creano situazioni in cui emergono comportamenti autentici.
È particolarmente indicato per team che lavorano in modo prevalentemente digitale e che hanno perso il contatto fisico con i colleghi. Funziona bene come attività di avvio per ritiri più lunghi.
La creatività non è un talento individuale. È un processo di gruppo che può essere facilitato, allenato e diretto verso obiettivi specifici. I nostri workshop insegnano come farlo.
A differenza di molti workshop creativi, i nostri partono sempre da un problema reale che il team porta. Non lavoriamo su sfide fittizie. Questo aumenta significativamente il livello di coinvolgimento e la rilevanza degli output.
La cucina è uno dei contesti più ricchi per osservare le dinamiche di gruppo. C'è una scadenza reale (il cibo si fredda), ruoli che devono essere coordinati, risorse limitate da gestire e un risultato tangibile da condividere.
Il gruppo viene diviso in sottogruppi, ognuno responsabile di una parte del menu. Non lavoriamo su ricette semplici: il livello di complessità è calibrato per creare situazioni di pressione gestibile. Uno chef professionista supervisiona e guida. Il facilitatore osserva le dinamiche e le porta in debriefing.
La maggior parte dei problemi nei team non riguarda la competenza tecnica. Riguarda la comunicazione. Come si dà e riceve feedback, come si gestisce il disaccordo, come si ascolta davvero.
Questi moduli possono essere erogati in giornate singole o strutturati come percorso su più mesi. La versione percorso include follow-up e sessioni di rinforzo a distanza di alcune settimane.
Quando il tempo a disposizione lo permette, un ritiro formativo di più giorni offre qualcosa che le giornate singole non possono dare: la possibilità di attraversare fasi diverse, osservare l'evoluzione del gruppo nel tempo e consolidare i cambiamenti prima di tornare al lavoro ordinario.
Venerdì pomeriggio – Domenica pranzo
Il formato più richiesto. Due notti in struttura selezionata, programma che alterna attività formative e momenti di condivisione libera. Include venerdì sera di ambientamento, sabato intenso e domenica mattina di integrazione e chiusura.
Giovedì sera – Domenica pranzo
Tre giorni completi permettono di affrontare temi più complessi e di strutturare il programma in fasi distinte: apertura, esplorazione, approfondimento e integrazione. Il format ideale per team che affrontano una transizione organizzativa significativa.
9:00 – 18:00 circa
Per team con vincoli di tempo o che vogliono iniziare con un'esperienza più contenuta. La giornata singola è anche un ottimo primo passo per capire se l'approccio funziona prima di investire in un programma più lungo.